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KTM X-BOW 2009 LANGUAGEKTM.COM WEBSITE
KTM X-BOW 2009
"About X-Bow"
Fascino e alta tecnologia:
l’X-Bow rappresenta una pietra miliare negli oltre 50 anni di storia del marchio KTM, nonché un nuovo punto di riferimento nel piccolo ed esclusivo segmento delle auto sportive leggere e radicali. Design inconfondibile, materiali di qualità, alta tecnologia e un know-how di prim’ordine sono gli elementi che rendono unica la prima auto di KTM.

Il risultato è straordinario: un’auto sportiva omologata per la circolazione stradale con la tecnologia di una “purosangue” da corsa. Proprio come nelle vetture di F1, KTM X-Bow adotta l’avanguardistica monoscocca in fibra di carbonio: il massimo in termini di peso e sicurezza.

Grazie al peso ridotto e al motore Audi 2.0 TFSI da 177 kW (240 CV) di potenza, la KTM X-Bow impone nuovi standard di riferimento nel settore delle auto super sportive con prestazioni che potrebbero tranquillamente appartenere a vetture sulla carta più potenti.
Con soli 790 kg circa di peso, accelera da 0 a 100 km/h in appena 3,9 secondi; Nonostante questi impressionanti dati il consumo di carburante e le emissioni nocive sono a livello di un’utilitaria di media cilindrata.

La X-Bow non vuole essere solo un’auto da corsa, sebbene sia in grado di fornire prestazioni incredibili su pista, ma si rivolge piuttosto a piloti sportivi alla ricerca di un’esperienza di guida essenziale resa possibile grazie a soluzioni tecniche straordinarie e da una tecnologia avanzata.

Rinunciando volutamente a pesanti dispositivi elettronici di assistenza e comfort considerati superflui, resta solo il puro piacere di guida senza alcun elemento che potrebbe filtrare le sensazioni trasmesse dalla macchina al pilota.

Tutto questo è reso  possibile grazie alle doppie sospensioni Wishbone triangolari. Assenza di copertura, portiere e parabrezza consentono di vivere un’esperienza unica, paragonabile solo, per immediatezza, alle sensazioni che solo in sella a una motocicletta o al volante di una Formula 1 si possono provare. La protezione aerodinamica è garantita da un deflettore trasparente di 70 mm di altezza posto davanti al piccolo abitacolo scoperto dove trovano spazio i due sedili del pilota e copilota

Dopo il successo riscosso in occasione del debutto mondiale al Salone di Ginevra, nel giugno 2008 ha avuto inizio la produzione in serie
Un prototipo della KTM X-Bow fece la sua prima apparizione pubblica nel marzo 2007, in occasione del Salone di Ginevra.

Stampa e intenditori del settore automobilistico reagirono molto positivamente alla speciale presentazione. Un grande entusiasmo che diede il via alla produzione in serie di questa sportiva leggera.

X-Bow è realizzata alla “Gläserne Manufaktur” di Graz dal giugno 2008. Le prime vetture sono state consegnate ai clienti che, nell’agosto 2008, le avevano già prenotate.
Alla fine dell’anno scorso, sono stati venduti circa 350 veicoli. Per il 2009, il primo anno di produzione intero, l’azienda prevede un volume di vendite di circa 600 unità.

KMT X-Bow soddisfa i requisiti per la circolazione su strada ai sensi delle nuove Direttive in Austria, Germania, Inghilterra, Francia, Belgio, Lussemburgo, Spagna, Slovenia, Repubblica Ceca, Slovacchia e Svizzera dove la X-Bow è già stata omologata.
Nella maggior parte degli altri stati dell’Unione Europea, l’omologazione per la circolazione su strada di KTM X-Bow è attesa nel 2009.

Per quanto riguarda la situazione di omologazione al di fuori dell’Unione Europea, KTM X-Bow può già circolare su strade aperte al traffico negli Emirati Arabi Uniti.

L’eventuale successiva omologazione per uso su strada nei paesi al di fuori della UE, dove è al momento destinata ad essere utilizzata in pista come un’auto da corsa esclusiva, è attualmente all’esame dei rispettivi organismi nazionali.
Sicura monoscocca in fibra di carbonio

Il know-how del mondo delle corse di Dallara
Le monoscocche in fibra di carbonio sono da anni lo standard di sicurezza della Formula 1. Su strada, questa tecnologia era riservata finora solamente a poche supersportive d’elite, di categoria economicamente superiore a X-Bow. KTM è ora in grado di proporre tale soluzione, per la prima volta, in un segmento decisamente più alla portata di tutti.
Un risultato reso possibile al know-how del proprio partner di sviluppo Dallara. Gli specialisti dell’azienda di Varano (PR) sono riconosciuti da anni come i maggiori esperti nel settore della tecnologia del carbonio,  in particolare nella concezione di elementi strutturali realizzati con questo materiale resistente e leggero.

La monoscocca sviluppata per la KTM X-Bow non è solo estremamente stabile ma anche straordinariamente sicura grazie alla cellula di sicurezza integrata. Il silenziatore di scarico contribuisce inoltre ad aumentare la sicurezza, assorbendo energia in caso di tamponamento poiché montato in posizione centrale nel retro della vettura.

Cinture di sicurezza a quattro punti di Schroth, il cui impiego nel mondo degli sport motoristici è ormai indispensabile, offrono il massimo in fatto di protezione studiata per conducente e copilota.

Inoltre i massicci roll-bar integrati ad arte nella struttura della monoscocca sono un ulteriore elemento di sicurezza di questa moderna auto sportiva.

Design spettacolare: Elementi fluttuanti
Dietro alla concezione e alla linea inconfondibile di KTM X-Bow si nasconde la firma di  KISKA DESIGN. La fucina di idee diretta da Gerald Kiska collabora assiduamente con KTM sin dalla metà degli anni ’90. Il team di progettisti di Salisburgo si occupa non solo del design delle motociclette, ma anche dell’immagine aziendale di KTM.

Per la concezione della prima auto sportiva del marchio, KISKA ha preferito attingere a molte soluzioni tipiche del mondo delle due rispetto a caratteristiche più utilizzate nel mondo Auto.

Ogni componente ha una sua funzione. La tecnologia rimane trasparente, la forma straordinariamente semplice. I pochi elementi della carrozzeria sono “fluttuanti” e trasmettono una semplicità e leggerezza in perfetta sintonia con la concezione della vettura.

Questa voluta ricerca dell’essenziale riguarda anche la linea dei gruppi ottici: i proiettori sono semplici, gli indicatori di direzione incassati a filo nella struttura e il chiaro design delle luci di coda rinuncia volutamente ad effetti speciali.

Al loro posto, l’auto mostra con orgoglio un’attraente rete intrecciata di fibre di carbonio.
Sospensioni ruota con gli evidenti ammortizzatori Pushrod, silenziatore di scarico e altri particolari dell’auto, svolgono, oltre alla loro funzione, anche compiti estetici.

Il motore TFSI da 2,0 litri di Audi: La tecnologia TFSI di Audi
Per quanto riguarda il motore, KTM ha potuto avvalersi della collaborazione con Audi AG. Il 4 cilindri TFSI si adatta in modo congeniale ai principi costruttivi della X-Bow: peso ridotto, potenza elevata e tecnologie intelligenti.

Un elemento caratteristico del motore è il sistema di iniezione diretta di benzina FSI, a cui si aggiunge un turbocompressore a gas di scarico con intercooler. Con questo consolidato e riuscito pacchetto tecnologico, Audi ha conquistato più volte la 24 ore di Le Mans.
Grazie al sistema FSI, il propulsore ha una rendita più efficace rispetto ai motori a iniezione indiretta tradizionale. Un sistema che permette significativo risparmio di carburante.

La benzina viene iniettata ad una pressione compresa tra 30 e 110 bar; le valvole mobili nel tratto di aspirazione imprimono all’aria in entrata un movimento cilindrico. Un albero a camme di aspirazione a regolazione variabile continua, garantisce il riempimento ottimale dei cilindri a qualsiasi regime. Due alberi bilanciatori compensano le forze di massa di secondo grado, garantendo un eccellente funzionamento privo di vibrazioni.
Il 4 valvole a corsa lunga montato su KTM X-Bow sviluppa una potenza di prim’ordine: la poderosa coppia di 310 Newtonmetri è erogata in un ampio intervallo di regime, che si estende da 2000 a 5500 giri/min. La potenza di punta di 177 kW (240 CV) viene raggiunta a 5500 giri/min.

Il pacchetto motorizzazione è completato da un cambio manuale a 6 rapporti anch’esso preso di derivazione Volkswagen/Audi, che può essere allestito, su richiesta, con blocco del differenziale. Infine, la trazione di quest’auto sportiva con motore centrale è di tipo posteriore

Un’esperienza di guida essenziale, senza filtri: Essenziale e funzionale

Grazie alla chiara concezione racing, KTM X-Bow può rinunciare a molti elementi che, nella costruzione di veicoli, contribuiscono solitamente ad accrescerne la complessità e il peso. Il piccolo deflettore rende ad esempio superflui un dispendioso sistema di ventilazione e il tergicristallo; nemmeno le portiere sono previste in virtù della ridotta altezza.

Inutilmente si cercherà il classico quadro portastrumenti: tutte le informazioni necessarie per la guida sono a disposizione del pilota in un display posto al centro dell’abitacolo.

Un altro esempio di questo tipo di concezione semplice e intelligente sono i sedili: i gusci di pilota e copilota sono integrati direttamente nella struttura in fibra di carbonio della monoscocca. Il rivestimento fornito da Recaro, adattato in funzione della corporatura degli occupanti, assicura un comfort all’insegna della rigidità. La pedaliera regolabile manualmente consente ai piloti di qualsiasi altezza di godere della migliore ergonomia possibile.

La KTM X-BOW è sprovvista di bagagliaio. È però previsto un innovativo box di stivaggio mobile per i documenti del veicolo. Gli equipaggiamenti prescritti per legge, quali il triangolo, il kit di pronto soccorso e un sistema Tirefit, trovano posto nelle aperture realizzate nel vano piedi del passeggero. Il telo coprivettura fornito in dotazione protegge l’abitacolo quando il veicolo è parcheggiato.

Fascino e alta tecnologia
Design aggressivo e potenziale sportivo: l’X-BOW rappresenta una pietra miliare negli oltre 50 anni di storia del marchio KTM, nonché un nuovo punto di riferimento nel segmento piccolo, ma elitario, delle auto sportive leggere e radicali.

Questo risultato straordinario è reso possibile a partire dalla concezione del design: per la sua prima auto, KTM è ricorsa a materiali di qualità, high-tech e un know-how di prim’ordine. Il risultato ottenuto è un’auto sportiva omologata per la circolazione stradale con la tecnologia di una “purosangue” da corsa. Tra le caratteristiche che la rendono tale vi è l’avanguardistica monoscocca in fibra di carbonio, attualmente lo standard nelle vetture di Formula 1 in virtù dei vantaggi offerti in termini di peso e sicurezza. Grazie al peso ridotto e al motore Audi TFSI da 177 kW (240 CV) di potenza, la KTM X-BOW impone nuovi standard di riferimento e guadagna punti anche nella categoria delle vetture sportive sulla carta più potenti. Con soli 790 kg circa di peso, accelera da 0 a 100 km/h in appena 3,9 secondi, eppure il consumo di carburante e le emissioni nocive sono a livello di un’utilitaria di motorizzazione media.

La X-BOW non vuole essere solo un’auto da corsa, sebbene sia in grado di fornire prestazioni incredibili su pista, ma si rivolge piuttosto a piloti dalla guida sportiva alla ricerca di un’esperienza di guida essenziale, tecnologie all’avanguardia e soluzioni straordinarie. La rinuncia a dispositivi elettronici di assistenza non indispensabili e a pesanti quanto superflue caratteristiche comfort consente di sperimentare, al volante della X-BOW, un piacere di guida puro senza alcun filtro. A ciò contribuiscono le doppie sospensioni Wishbone triangolari, la tecnologia trasparente e la concezione essenziale, ovvero senza tetto, portiere e parabrezza. Quest’auto sportiva monta solo un deflettore trasparente di 70 mm di altezza. Guidare una KTM X-BOW consente, quindi, di vivere un’esperienza unica, paragonabile solo, per immediatezza, a quella di cui si può godere in sella a una motocicletta o al volante di una Formula 1.

Un passo nel futuro
Per la casa motociclistica austriaca, la seconda in Europa per dimensioni, la decisione di estendere il proprio raggio d’affari al mercato automobilistico assume una grande importanza strategica. Questo passo è stato reso possibile dalla crescita dinamica del marchio negli ultimi 16 anni: dal 1992, le vendite di veicoli sono aumentate in media del … percento e il fatturato addirittura del 25%. Oggi, KTM è leader mondiale nel segmento offroad e, negli anni passati, ha anche allargato il proprio portafoglio di modelli con moto stradali. “Il passo nel settore auto è solo una logica continuazione di questa strategia. Con la X-BOW, KTM consente di vivere un’esperienza di guida tipica per il marchio anche a coloro che non possiedono la patente di guida per le due ruote”, così Stefan Pierer, CEO dell’azienda quotata in borsa KTM Power Sports AG, motiva questo investimento nel futuro dell’azienda.

Dopo il successo riscosso in occasione del debutto mondiale al Salone di Ginevra, nel giugno 2008 ha avuto inizio la produzione in serie
Un prototipo della KTM X-BOW fece la sua prima apparizione pubblica nel marzo 2007, in occasione del Salone di Ginevra. Le reazioni assai positive a quest’anteprima mondiale furono decisive per dare il via alla produzione in serie di questa sportiva leggera.

La X-BOW è in produzione alla “Gläserne Manufaktur” di Graz dal giugno 2008. Le prime vetture verranno consegnate alla clientela che le aveva prenotate nel successivo mese di agosto. Alla fine dell’anno scorso, erano stati venduti circa 350 veicoli. Per il 2009, il primo anno di produzione intero, l’azienda prevede un volume di vendite di circa 650 unità.

La KMT X-BOW soddisfa i requisiti per la circolazione su strada ai sensi delle nuove Direttive UE in materia di omologazione di piccole serie. Questa direttiva è già stata recepita nei seguenti paesi: Germania, Inghilterra, Paesi Bassi e Austria. Anche la Svizzera vi aderisce.

Nella maggior parte degli altri stati dell’Unione Europea, l’omologazione per la circolazione su strada della KTM X-BOW è attesa nel 2009. In tutti gli altri paesi al di fuori dell’UE, la KTM X-BOW, come pura auto da corsa, è destinata ad essere utilizzata in pista. Il presupposto in tal senso è l’omologazione FIA. L’eventuale successiva omologazione per uso su strada nei paesi al di fuori della UE è attualmente ancora aperta o all’esame dei rispettivi organismi nazionali.

Monoscocca in fibra di carbonio: Il know-how del mondo delle corse di Dallara
Le monoscocche in fibra di carbonio sono da anni la rete di sicurezza della Formula 1. Su strada, questa tecnologia era riservata finora solamente a poche supersportive d’elite, economicamente di categoria superiore. KTM è ora in grado di proporre tale soluzione, per la prima volta, in un segmento decisamente più alla portata di tutti.

Per riuscirci, ha attinto tra l’altro al know-how del proprio partner di sviluppo Dallara. Gli specialisti di quest’azienda di Varano (vicino Parma) sono considerati da anni i maggiori esperti riconosciuti nel settore della tecnologia del carbonio, in particolare nella concezione di elementi strutturali realizzati con questo materiale resistente e leggero. La monoscocca sviluppata per la KTM X-BOW non è solo estremamente stabile ma, grazie alla cellula di sicurezza integrata, anche straordinariamente sicura.

Motore: la tecnologia TFSI di Audi
Per la motorizzazione, KTM ha potuto avvalersi della collaborazione con Audi AG. Il motore TFSI a 4 cilindri si adatta in modo congeniale ai principi costruttivi della X-BOW: peso ridotto, potenza elevata e tecnologie intelligenti.

Un elemento distintivo del motore è il sistema di iniezione diretta di benzina FSI, a cui si aggiunge un turbocompressore a gas di scarico con intercooler. Con questo consolidato pacchetto tecnologico di successo, Audi ha conquisato più volte, tra le altre cose, la 24 ore di Le Mans. Grazie al sistema FSI, il motore consuma in modo più efficace rispetto ai motori a iniezione indiretta tradizionale, raggiungendo un significativo risparmio di carburante proprio nel settore di carico parziale d’uso frequente.

La benzina viene iniettata ad una pressione compresa tra 30 e 110 bar, valvole mobili nel tratto di aspirazione imprimono all’aria in entrata un movimento cilindrico. Un albero a camme di aspirazione a regolazione variabile continua garantisce il riempimento ottimale dei cilindri a qualsiasi regime. Due alberi bilanciatori compensano le forze di massa di secondo grado, garantendo un eccellente funzionamento privo di vibrazioni.

Il 4 valvole a corsa lunga a bordo della KTM X-BOW eroga una potenza di prim’ordine: la poderosa coppia di 310 Newtonmetri si spalma in un ampio intervallo di regime, che si estende da 2.000 a 5.500 giri/min. La potenza di punta di 177 kW (240 CV) viene raggiunta a 5.500 giri/min.

Il pacchetto motorizzazione è completato da un cambio manuale a 6 rapporti anch’esso preso a prestito dal gruppo Volkswagen/Audi, che può essere allestito, su richiesta, con blocco del differenziale. Infine, la trazione di quest’auto sportiva con motore centrale è di tipo posteriore.

Il telaio: diretto e sportivo
Il baricentro basso e il perfetto bilanciamento sono presupposti fondamentali per un’eccellente dinamica di marcia. Il piacere di guida offerto dalla X-BOW diventa straordinario grazie all’assetto impeccabile ripreso direttamente dal mondo degli sport motoristici. Questa tecnologia comprende: doppi bracci trasversali triangolari con sospensioni e ammortizzatori di WP Suspension, anteriormente in versione Pushrod.

Anche la Brembo, l’azienda italiana specializzata in freni, è tra i partner di KTM, il cui know-how rende la X-BOW unica. Anche in questo caso, KTM estende all’automobile il rapporto di collaborazione iniziato per il settore delle due ruote. Il potente impianto frenante è costituito da dischi di 305 millimetri di diametro sull’avantreno e 262 mm posteriormente. L’interazione tra ridotto peso del veicolo, bilanciamento ideale, baricentro basso e gommatura mista da 17/18 pollici produce prestazioni di frenata impressionanti. A freni caldi, la KTM X-BOW è in grado di fermarsi, da una velocità di 100 km/h, in soli 32,9 metri.

Aerodinamica: eccezionale pressione di contatto
L’obiettivo primario nello sviluppo della KTM X-BOW non voleva essere il raggiungimento di velocità di punta estreme, bensì di una dinamica di marcia unica. Ad aiutare, in tal senso, quest’auto sportiva ci pensa un’ingegnosa aerodinamica, frutto di molte ore trascorse nella galleria del vento da parte degli specialisti in auto da corsa della Dallara. L’elemento più importante è la configurazione del sottoscocca, la cui struttura completamente piatta presenta, nella parte posteriore, un diffusore sporgente. L’interazione con il frontale fa sì che l’aria che passa sotto il pianale venga convogliata in modo mirato. Per sfruttare ancor meglio l’efficacia di questo diffusore, i punti di articolazione delle sospensioni ruota posteriori sono posti il più in alto possibile. Così facendo, ad una velocità di 200 chilometri all’ora, la KTM X-BOW raggiunge valori di deportanza fenomenali di circa 200 chilogrammi, quasi il triplo della maggior parte delle supersportive.

Questa fantastica downforce consente, insieme alle prestazioni del telaio, velocità estreme in curva. L’accelerazione trasversale ottenibile di 1,5 g (con pneumatici di serie) è di gran lunga superiore al livello standard delle auto sportive omologate per l’uso su strada.

La configurazione aerodinamica era però anche una sfida per i designer: bisognava, infatti, convogliare un sufficiente passaggio d’aria verso le prese dell’aria di raffreddamento poste lateralmente dietro il passeggero. Per evitare di installare tubi flessibili di raffreddamento lunghi e pesanti, anche gli scambiatori di calore sono stati disposti al centro del veicolo.

Sicurezza: tecnologia dagli sport dei motori
La monoscocca estremamente solida in fibra di carbonio offre a conducente e passeggero la stessa sicurezza diventata ormai standard nel mondo della Formula 1. Questa tecnologia è completata da una cellula di sicurezza integrata nel frontale del veicolo. Il silenziatore di scarico montato al centro nella coda della vettura contribuisce inoltre ad aumentare la sicurezza, assorbendo energia in caso di tamponamento.

Un’ulteriore protezione degli occupanti è offerta dalle cinture di sicurezza a quattro punti di Schroth, il cui impiego nel mondo degli sport motoristici è ormai consolidato. I massicci roll-bar integrati ad arte nella struttura della monoscocca sono un ulteriore elemento di sicurezza di questa moderna auto sportiva.

Design: elementi fluttuanti
Dietro alla concezione e alla linea inconfondibile della KTM X-BOW si cela la KISKADESIGN. La fucina di idee diretta da Gerald Kiska collabora assiduamente con KTM sin dalla metà degli anni ’90. Il team di progettisti di Salisburgo si occupa non solo del design delle motociclette, ma anche dell’immagine dell’azienda.

Nel concepire la prima auto sportiva del marchio, KISKA ha attinto a molte caratteristiche tipiche del mondo delle due ruote, piuttosto che delle quattro. Ogni componente ha una sua funzione. La tecnologia rimane trasparente, la forma straordinariamente semplice. I pochi elementi della carrozzeria sono “fluttuanti” e trasmettono una semplicità e leggerezza in perfetta sintonia con la concezione della vettura.

Questa consapevole ricerca dell’essenziale ha investito anche la linea dei gruppi ottici: i proiettori semplici, gli indicatori di direzione incassati a filo nella struttura e il chiaro design delle luci di coda rinunciano a mettere in primo piano effetti spettacolari. Al loro posto, l’auto mostra con orgoglio un’attraente rete intrecciata di fibre di carbonio. Anche altri particolari come, ad esempio, le sospensioni ruota con gli evidenti ammortizzatori Pushrod o il silenziatore di scarico svolgono, oltre alla loro funzione, anche compiti estetici.

Equipaggiamento: essenziale e funzionale
Grazie alla concezione chiara, la KTM X-BOW può rinunciare a molti elementi che, nella costruzione di veicoli, contribuiscono solitamente ad accrescerne la complessità e il peso. Il piccolo deflettore rende ad es. superflui un dispendioso sistema di ventilazione e il tergicristallo; nemmeno le portiere sono previste in virtù della ridotta altezza.

Inutilmente si cercherà il classico quadro portastrumenti: tutte le informazioni necessarie per la guida sono a disposizione del pilota in un display posto al centro.

Altri esempi di questo tipo di concezione semplice e intelligente sono i sedili: i gusci del conducente e del passeggero sono integrati direttamente nella struttura in fibra di carbonio della monoscocca. Il rivestimento fornito da Recaro, adattato in funzione della corporatura degli occupanti, assicura un comfort all’insegna della rigidità. La pedaliera regolabile manualmente consente ai piloti di qualsiasi taglia di godere della migliore ergonomia possibile.

La KTM X-BOW è sprovvista di bagagliaio. È però previsto un innovativo box di stivaggio mobile per i documenti del veicolo. Gli equipaggiamenti prescritti per legge, quali il triangolo, il kit di pronto soccorso e un sistema Tirefit, trovano posto nelle aperture realizzate nel vano piedi del passeggero. Il telo coprivettura fornito in dotazione protegge l’abitacolo quando il veicolo è parcheggiato.

PowerWear & PowerParts: per auto e pilota
Il potenziale sportivo della KTM X-BOW può essere ulteriormente incrementato con una serie di equipaggiamenti supplementari della collezione PowerParts, tra cui, ad esempio, i kit di upgrade per il motore e l’aerodinamica. L’ampia gamma PowerParts comprende anche particolari da gara o protezioni per esterni ed interni.

KTM dispone anche del giusto articolo per gli occupanti, grazie ai numerosi capi di abbigliamento, caschi e accessori della serie PowerWear. Abbigliamento e caschi sono stati pensati appositamente per la KTM X-Bow e sono stati sviluppati in parte insieme al veicolo. Questi elementi intelligenti svolgono compiti che, nelle altre automobili, sono parzialmente svolti dalla vettura stessa: protezione dagli agenti atmosferici, controllo del clima e, grazie alla tecnologia integrata, anche funzioni infotainment quali sound e telefonia cellulare.
KTM X-Bow Facts
  • La prima Auto di KTM
  • La tecnologia del mondo delle corse per uso su strada
  • Sicura monoscocca leggera in fibra di carbonio
  • Design spettacolare
  • Turbo TFSI da due litri a iniezione diretta di benzina di Audi
  • Un’esperienza di guida essenziale, senza filtri
  • Prestazioni a livello del segmento delle supersportive
  • Straordinari valori di deportanza